Le materie prime
 risanamenti:
 intonaci:

  malte:

pavimentazioni:

L’edilizia del ‘900
Le malte a base calce e cemento, denominate “tradizionali” hanno caratterizzato l’edilizia sia comune che di pregio per quasi tutto il ventesimo secolo. Ancora oggi la maggior parte delle costruzioni o ristrutturazioni sono eseguite con malte di calce cemento, ma con l’avvento (inizio anni ’80) di materiali economici come i premiscelati composti da sabbie carbonato di calcio questi tipi di miscele hanno ormai perso tutta la loro identità. La linea ‘900 nasce appunto per ridare vita e qualità alle vere malte tradizionali.

Tradizionale, ma di qualità
Il cemento portland, la calce idraulica artificiale e le sabbie di fiume, componenti base delle ricette tradizionali, sono stati rimpiazzati con un pregiato cemento pozzolanico a bassissimo contenuto di clinker ed elevata resistenza al degrado e ai solfati, una calce idraulica naturale NHL 3,5 certificata secondo normativa EN 459-1 prodotta in Italia e una miscela di inerti naturali di cava e fiume denominata bio sabbie storiche identici agli aggregati utilizzati in passato, ma ottenuti con metodi moderni e tecnologici gli unici per garantire qualità e costanza a materie prime naturali. La miscela di questi tre componenti da origine a malte tradizionali di elevata qualità ideali per la realizzazione di intonaci di fondo e intonaci risananti in grado, proprio per le qualità degli ingredienti sopra descritti, di garantire traspirabilità e protezione al degrado costanti e durature nel tempo.

Cemento? Sì, ma pozzolanico
Per la linea ‘900 è stato scelto un pregiato cemento pozzolanico solfato resistente di elevata qualità con le seguenti caratteristiche:
•  il bassissimo contenuto di clinker riduce notevolmente il calore di idratazione e il formarsi dell’ettringite;
• la pozzolana idratandosi non produce silicato tricalcico, la protezione ai solfati risulta perciò molto maggiore di un normale cemento portland;
• la pozzolana neutralizza completamente la calce libera che si forma nell’idratazione del cemento che, molto spesso, è causa del repentino degrado delle malte, specie a contatto con piogge acide o umidità da condensa. È perciò possibile ottenere malte di qualità anche utilizzando parti di cemento, purché lo si faccia utilizzando i cementi giusti.

Architettura del Novecento: restauri d’epoca
Il cemento è un elemento costante nella preparazione di malte da oltre 100 anni; da sempre considerato un materiale all’avanguardia ha, nell’epoca che va fra la fine della prima guerra mondiale fino alla fine del secolo scorso, il momento di massimo utilizzo. Oggi perciò ci troviamo spesso a restaurare, riparare o conservare malte e intonaci composti da cemento. Secondo lo spirito del vero restauratore, impegnato a ricostruire come in origine l’opera, è importante poter contare su malte d’epoca, ma con qualità e tecnologia moderna. La linea ‘900 perciò, oltre che per un costruire corretto secondo tradizione, è idonea al restauro conservativo di qualità di edifici costruiti nel secolo scorso tutelati dalla Soprintendenza per i Beni Culturali.

Malte strutturali composte da sabbie naturali certificate: garanzia di durata nel tempo
Nel particolare settore delle malte strutturali, oggi tanto utilizzate nei restauri e consolidamenti di zone toccate dagli ultimi eventi sismici, un posto particolare è coperto dalle malte da costruzione e consolidamento della linea ‘900.  L’impiego di bio sabbie storiche naturali certificate non solo EN 13139 (aggregati per malte), ma soprattutto EN 12620 (aggregati per calcestruzzi e malte strutturali) oltre l’utilizzo di un esclusivo cemento pozzolanico solfato resistente è in grado di garantire le altissime prestazioni meccaniche per moltissimi anni. Non bisogna infatti sottovalutare il fatto che i normali bentoncini e malte strutturali composte da cementi portland e sabbie di carbonato di calcio, sono sensibili al degrado causato da umidità e sali, sempre presenti nelle murature vecchie, e non possono quindi garantire nel tempo ne le iniziali prestazioni meccaniche (dichiarate per norma dopo 28 giorni), ne la loro integrità strutturale. Le malte strutturali di Opificio Bio Aedilitia possono perciò essere considerati veri calcestruzzi storici di qualità.

Ultime News:

08 Febbraio 2013

Titolo

Contenuto della news, descrizione in breve dell'evento o dell'attività...

Ricerca: