Terre coloranti

Si possono chiamare terre coloranti quei pigmenti che si trovano in natura e che hanno caratteristiche di terrosità e finezza, in modo da poter essere utilizzate come sostanze coloranti.

La preparazione delle terre, dopo essere state estratte dalle cave ed essiccate, varia da tipo a tipo; alcune vengono macinate con mulini a martelli e pulite da impurità, altre terre vengono cotte (bruciate).

Si determinano così profonde trasformazioni mineralogiche che permettono di ottenere svariate tonalità.

Da sempre l’uomo utilizza questi pigmenti naturali per decorare pareti o interi edifici. Lo splendore di queste opere d’arte è arrivato sino ai giorni nostri proprio perché assieme alla calce e alle sabbie di origine alluvionale, le terre coloranti, benché naturali, possiedono un’ottima resistenza chimica, alla luce, al degrado e all’umidità.

Purtroppo negli ultimi 50 anni l’edilizia moderna e la nascita di pigmenti sintetici, la comparsa di pitture pellicolanti più facili da reperire ed economiche, ha estromesso l’antica arte dell’intonaco colorato eseguito come in antichità.

L’Opificio Bio Aedilitia, ha riscoperto le vere malte antiche colorate naturalmente, realizzando malte di qualsiasi genere e granulometria, utilizzando esclusivamente terre coloranti naturali e non ossidi o pigmenti chimici moderni; perciò il loro utilizzo è idoneo per restauri di pregio, di edifici o monumenti storici vincolati dalla Soprintendenza per i Beni Culturali in quanto soddisfano tutti i canoni bio architettonici.

I colori non seguono una normale cartella campionaria prestabilita, ma sono realizzati sempre su indicazioni del committente; il risultato è una malta decorativa spesso composta da una miscela di terre che rendono le malte uniche ed originali.


Le terre della natura (cava di terra rossa)

Alcune malte colorate realizzate


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08 Febbraio 2013

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