E’ il costruire improntato sul risparmio energetico e sull’utilizzo di materie prime naturali ricavate rispettando il più possibile l’ambiente e il suo ecosistema ovvero “a basso impatto ambientale”.

In questo segmento vengono studiati e creati  prodotti di alta qualità composti da, leganti idraulici naturali storici e/o moderni, sabbie naturali di origine alluvionale non assorbenti, coccio pesti, pozzolane naturali e cariche artificiali a comportamento pozzolanico come ad esempio i caolini calcinati. Questi materiali, se adeguatamente lavorati, garantiscono, per la loro natura, malte di qualità resistenti al degrado nel tempo e in grado di offrire la massima salubrità ambientale in quanto solo la miscela di questi componenti conferisce agli intonaci un pH basico sia a malta fresca che a malta indurita; condizione fondamentale per  ottenere malte inattaccabili da muffe e funghi.

Ultimo aspetto, ma non di importanza,  alcune materie prime utilizzate sono ricavate dal riciclo di materiali edili già esistenti (coccio pesto) o dalla pulizia e manutenzione dei fiumi (sabbie naturali di origine alluvionale); quindi a differenza di altri tipi di malte, queste sono ottenute senza deturpare l’ambiente, a bassissimo impatto ambientale per una vera bio edilizia eco sostenibile.

I prodotti della bio edilizia, seppur di qualità, non vanno confusi coi prodotti specifici per il restaura conservativo, infatti rispetto a quest’ultimi possono contenere materie prime sì naturali, ma moderne, quindi non in armonia col vero restauro conservativo.


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08 Febbraio 2013

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